MALATTIA DI CROHN

E’ una malattia che si manifesta con l’infiammazione della parete gastrointestinale. Più frequentemente interessa l’ultima parte   dell’ileo e quella iniziale   del colon, ma può localizzarsi in uno o più tratti dell’intero tubo digerente.

RUOLO DEL CIBO NELLA RISPOSTA INFIAMMATORIA

Si ritiene che l’infiammazione della malattie di Crohn abbia origine dall’interazione tra flora intestinale (microbiota), la barriera epiteliale, che divide il lume intestinale dall’organismo, e le cellule immunitarie situate  all’interno della parete intestinale in persone geneticamente predisposte.  I componenti  della dieta, o direttamente e/ o interagendo con il microbiota, possono modulare la risposta immunitaria nella parete e  attivare e mantenere uno stato infiammatorio. Si ritiene che nella malattia di Crohn una o più  sostanze presenti negli alimenti della nostra dieta possano attivare una reazione  infiammatoria in  persone geneticamente predisposte.

L’IMPORTANZA DELLA DIETA NELLA MALATTIA DI CROHN

Lo stato infiammatorio della malattia di Crohn viene attualmente contrastato con   una varietà di farmaci: dal cortisone agli immunosoppressori ai biologici, tutti diretti sulle cellule del sistema immunitario con risultati non sempre ottimali e   il rischio di effetti collaterali anche gravi. L’approccio della dieta antinfiammatoria è quello di modulare la risposta del sistema immunitario agendo sul microbiota. Negli ultimi anni è stato visto che alcune formulazioni dietetiche possono contrastare lo stato infiammatorio altrettanto bene dei farmaci e  con minor  rischi di effetti collaterali.

TERAPIA  NUTRIZIONALE

Da ormai diversi anni è stato dimostrato che sospendere la normale alimentazione, sostituendola con  un dieta elementare o semielementare ovvero  composta dagli elementi base che concorrono alla composizione degli alimenti e che contiene tutte le sostanze nutritive necessarie per l’organismo , è un trattamento altamente efficace, specialmente nei bambini, per ridurre lo stato infiammatorio della malattia.  Grande   limite di queste formulazioni dietetiche, tuttavia, è di rinunciare a mangiare cibi solidi presenti nella nostra normale alimentazione e , per il loro sapore sgradevole,  la necessità  di  somministrarle mediante un  sondino direttamente nello stomaco o nell’intestino ( Nutrizione Enterale :NE) . Attualmente la NE è  consigliata come terapia nutrizionale di prima linea nella malattia pediatrica di Crohn.

Più recentemente è stato visto che una dieta dalla quale vengono esclusi cibi considerati maggiormente   infiammatori a vantaggio di  cibi antinfiammatori  con l’aggiunta di preparati polimerici di gusto gradevole  e che apportano tutte le sostanze nutritive necessarie per l’organismo , ha dato risultati promettenti nel trattamento  dell’infiammazione della malattia di Crohn. Questa dieta consente di assumere cibi solidi  di gusto accettabile e di poter condividere i pasti con altre persone